Gli venivano i brividi pensando a Lidia...
— Come era avvenuto? Che benda aveva sugli occhi in quel momento? — Rimandando a Lidia alcune sue lettere, ch'ella voleva rileggere..... Era nata una disputa fra loro: Lidia diceva di avergli scritto una cosa: lui affermava di no... Come finire la questione? Riscontrando le lettere.... Egli le aveva messe dentro una busta — erano cinque o sei — e gliele aveva consegnate di sua mano, un sabato sera; Lidia dovea rileggerle, trovare il passo controverso....
— Dio! Dio! Non era dunque un cattivo sogno? —
Tra le lettere riportate egli aveva avuto la sbadataggine di metterne una della Candian, l'ultima, recentissima, tutta piena di abbracci, di baci... e di gelosia anche, perchè la notizia del fidanzamento di lui con Lidia Franzeri le era finalmente arrivata all'orecchio... Renzo s'era arrabbiato, aveva negato, prendendosela o meglio fingendo di prendersela contro la pettegola società nella quale non si poteva più vivere tranquilli... Appunto, appunto in quella lettera la Candian gli diceva: — Ti ho creduto!
E Renzo si rivedeva nella sua stanza, tutto allegro di aprire la busta d'una lettera di Lidia... e si rivedeva buttato sul canapè, come fulminato, con ai piedi il terribile foglio cascatogli, non letto intero, di mano.....
E stupito di trovarsi ora in quella cameretta — di faccia alla signora Aurelia, con Livia trambasciata, febbricitante, forse colpita a morte dalla sbadataggine di lui, col signor Franzeri che lottava contro il sonno su la poltrona accanto a l'uscio — si vedeva riapparire davanti agli occhi il funesto foglio, poi letto e riletto più volte, e gli pareva di rileggerlo:
“Signore. Questa lettera non è mia e ve la restituisco. Come siete stato crudele! Lo avete fatto a posta o per isbaglio?„
— A posta?... Dio mio!... A posta? — ora protestava di nuovo.
E gli pareva di continuare a leggere:
“Nell'uno e nell'altro caso, avete commesso un'infamia senza nome! Che male vi ho fatto? Vi amavo!... È inutile dirvi che tutto è finito tra noi. Non ho forza di scrivervi altro. Quando ci rivedremo, vi dirò a voce il resto... Non tentate di scusarvi, sarà inutile. Rassicuratevi però: nessuno saprà mai niente!„