Neppur questa volta colui diè retta al cortese invito, e abbassate le braccia, rizzata la persona quasi per dare maggior solennità a quel che stava per dire, pronunziò a mezza voce:
— Mi faccia arrestare. Ho ucciso la mia promessa sposa.
Il delegato mutò tono, e prese aria severa:
— Chi è lei?
— Mario Procci, pittore.
— Dove? Quando l'ha uccisa?
— Ier l'altro, a Porto d'Anzio.
Il delegato fece una mossa di stupore e stese la mano al bottone del campanello elettrico, che squillò nella stanza vicina. Una guardia comparve su l'uscio.
— Chiamatemi Pini — diede ordine.
E continuò: