— Ognuno fa quel che può — rispondevo io. — Amo la poesia, il teatro, il romanzo...
— Sciocchezze indegne di una creatura intelligente! Quando avrete scritto (e sarà un po' difficile) un poema bello come la Divina Commedia, una tragedia uguale all'Amleto o all'Otello, un romanzo più interessante del.... del... Conte di Montecristo, che avrete conchiuso? Tutte queste cosettine sono già state fatte: hanno divertito l'infanzia dell'umanità, l'hanno anche rovinata. Ora bisogna salvarla. L'umanità è in grave pericolo di degenerazione; soltanto la medicina può impedire che non arrivi allo sfacelo verso cui è già avviata.
Io lo guardai con tanto d'occhi, e feci uno sforzo per non ridergli in faccia.
Abituatomi presto a queste sue bizzarrie dette con aria solenne, mi divertivo a stuzzicarlo.
La degenerazione dell'umanità era la fissazione del dottor Piccottini. Egli assumeva un tono apocalittico, accompagnato da gesti larghi, quasi minacciosi, ogni volta che ragionava di quel soggetto, indignato contro i governi che favorivano, provocavano la degenerazione umana, invece di ingegnarsi di arrestarla. Intanto spendevano somme enormi per il miglioramento delle razze cavalline, pecorine, fin suine!
Si ficcava le dita fra i capelli, chiudeva gli occhi inorridito.
— L'umanità pensa eccessivamente — mi disse una sera. — Bisogna infrenare lo sviluppo del cervello, così sproporzionato con lo sviluppo delle altre parti dell'organismo; altrimenti... Finis! Finis! Finis!
E la mattina dopo, venuto a invitarmi per una passeggiata fuori Porta alla Croce, riattaccò subito il discorso a quel Finis! quasi non ci avesse dormito sopra e non fossero trascorse dodici ore di intervallo.
— Studiate medicina, figliuolo mio! Salviamo l'umanità a suo marcio dispetto! Vi siete mai immaginato quel che sarà l'uomo futuro, se le cose procedono ancora di questo passo? Eccolo qui!
Cavò di tasca un foglio, lo spiegò e me lo sporse quasi sotto il naso. Vi era disegnato un pupazzetto con testa enorme e corpo minuscolo, come ne schizzano spesso i caricaturisti.