— Tutto cervello! Creatura infelice, che dovrà nutrire la massa bianca e grigia a scapito del resto; e che morrà d'inedia il giorno in cui le altre parti del corpo più non riusciranno a funzionare.
— Ella esagera, dottore!
— Così fosse! Ma questa figura è il risultato di calcoli scientifici esattissimi. Ogni movimento produce un corrispondente sviluppo nei nostri organi. Il braccio del fabbro ferraio è grosso quasi il doppio di quello di uno studioso come voi; precisamente come il vostro cervello, se non ha più circonvoluzioni, ha più volume del cervello di colui. Sapete che fa intanto la civiltà? Condanna il braccio alla inerzia, costringe il cervello a funzionare febbrilmente. La sproporzione tra il lavoro intellettuale e quello fisico diventa più grande di giorno in giorno. Siamo già tutti malati, nevrotici, cachettici. La riproduzione della specie umana è lasciata in pieno arbitrio del caso; e l'iperestesia intellettuale diventa ereditaria come la scrofola, come la tisi. Non vi spaventa quest'avvenire?
— Forse perchè è troppo lontano — risposi timidamente.
— Lontano? Dategli tempo quattro o cinque secoli, e poi verrete a dirmene qualcosa.
Scoppiai a ridere.
Il dottore s'infiammò, slanciandosi in una tirata scientifica eloquentissima, paradossale, che dava fin scioltezza alla parola e rendeva meno roca la voce. Mi apostrofava, quasi io fossi il rappresentante di tutti i governi europei, e pesasse sopra di me la grave responsabilità della degenerazione umana presente.
Io veramente stavo a sentire imperterrito, tranquillo in coscienza; ma egli mi vedeva scosso, spaventato, pieno di rimorsi, ansioso di provvedere al gran male fatto inconsapevolmente o lasciato fare, e accorreva in mio soccorso.... col progetto di legge della Coscrizione per l'amore, come egli la chiamava; cosa complicatissima di cui sapeva a memoria tutti gli articoli rigidamente formulati. La coscrizione per l'amore doveva farsi il primo maggio d'ogni anno.
E appunto questo primo maggio, che ora desta tante paure, mi ha fatto sovvenire del dottor Piccottini e delle sue teoriche rigeneratrici.
Sissignore: la Coscrizione per l'amore doveva farsi, secondo lui, il primo maggio d'ogni anno.