— Fortunato carbonaio! — esclamai.
— Lo credo anch'io. Sarà, per così dire, la prima pietra dell'umanità futura. E se, come credo, non mi sono ingannato, il primo maggio prossimo...
— In ossequio del suo progetto di coscrizione...
— Certamente. Ah, se vedesse che bel bruto è quel giovine! Matrimonio ideale! Quel che di più ideale può desiderare la scienza!
Ora rifletto che probabilmente c'è un destino per tutti i primi maggio! La scienza sociale in questo giorno vorrebbe farne una protesta contro il capitale, una vera rivoluzione... e la natura umana ne fa un'altra cosa, cioè: scampagnate, balli nelle osterie di campagna, insomma una giornata di svago.
Così avvenne che il dottore, tornato a casa tutto allegro di essersi accertato che nel giovane carbonaio di Via Pietra Piana si trovavano, per fortunata coincidenza, le migliori condizioni di un coscritto di prima qualità, apprendeva che sua figlia era scappata con un vicino mezzo tisico, di cui egli, pover'uomo, non aveva mai sospettato!
E così l'inizio della rigenerazione umana andò a gambe per aria!
Questo avvenne il primo maggio del milleottocentosessantasei.