Uno degli astanti ripeteva a Bazzi il breve dialogo scambiato, all'ultimo, tra basso e baritono.
— Sì, becco e contento! — urlava il basso.
— Io? Io? Bada come parli — protestava il baritono.
— Va subito a casa, se vuoi sapere con chi si spassa tua moglie — urlava più forte il basso.
— Vado! E.... e se tu menti...! — aveva minacciato il baritono.
E non l'avevano potuto trattenere; e nessuno avea voluto corrergli dietro per paura di compromettersi.
Augusto Bazzi s'era cacciato le mani tra' capelli.
Ma il direttore dell'orchestra picchiava in quel punto sul leggìo con la bacchetta, e il direttore di scena gridava: — Signori, silenzio; comincia la prova.
E subito le stupende note del Lohengrin che preludiano alla partenza del cigno erano risuonate nella sala, e il povero Bazzi aveva dovuto cantare l'addio di Lohengrin, forzato a dimenticare per qualche minuto il suo povero amico, perchè col direttore dell'orchestra, quell'anno, non si scherzava.
Io, col permesso dei lettori, debbo qui altamente biasimare la condotta del tenore Augusto Bazzi, il quale dopo di essersi cacciato le mani tra i capelli, non lasciò in asso la prova per andare in traccia dell'amico e impedire una o più disgrazie; specialmente se si pensa che, nel caso di Eliseo Bellacoscia, era da contare anche la probabilità che il marito scornato ne uscisse bastonato o peggio; altrimenti sarebbe mai stato inventato il motto, quasi proverbiale, che esprime in tutte le lingue questa dolorosa sì, ma non sempre evitabile circostanza? E il mio biasimo vuol essere tanto più severo quanto più meritato, visto che l'amico Bazzi, terminata la prova, ebbe la triste premura di farsi raccontare per filo e per segno due o tre versioni dello accaduto, e interrogato il basso profondo che faceva sapere, anche a chi non avrebbe voluto udirlo, come egli avesse veduto quella... della signora Bellacoscia assieme con un ufficiale e li avesse pedinati fino al portoncino della casa di lei, dove l'ufficiale, dopo di essersi tirato da parte inchinandosi per farla passare avanti, le era andato dietro arricciandosi i baffi. E notino i lettori la circostanza aggravante che il basso profondo, non pago di aver finalmente rotto, com'egli diceva, la consegna di non fiatare, esprimeva caritatevolmente l'augurio che quel pezzo di uomo di ufficiale lasciasse al Bellacoscia, su la fronte, un evidentissimo segno della sua qualità di marito.