—E domani andrai laggiù, dalla signorina Ti darà il vestito.
—Eccellenza, sì!
—Far fare la spia a un ragazzo!… Ma perchè?… Oh!
Il dolce viso di miss Elsa era diventato così severo e le sue rosee labbra si erano così scolorite, che il notaio sentì pietà di lei e stringendole una mano la confortava:
—Signorina, il mondo è cattivo!
VIII.
Scendevano, silenziosi, per lo stradone; miss Elsa con gli occhi bassi e le ciglia un po' corrugate, quasi facesse un insolito sforzo di riflessione; Paolo Jenco mordendosi le labbra, con gli sguardi ancora lampeggianti di sdegno, che però si addolcivano di tratto in tratto, quando li rivolgeva a osservare la signorina, quantunque il silenzio e l'atteggiamento di lei lo rendessero perplesso nel risolversi a dirle quel che gli tumultuava nel cuore.
Improvvisamente miss Elsa rizzò il capo, spalancò gli occhi ed esclamò soddisfatta:
—Ho capito!
—Che cosa?—domandò Paolo maravigliato.