—Il segreto di mio padre.
—Ha un segreto anche per lei?
—Non sapevo spiegarmi per quale ragione, da quasi un anno, noi viviamo proprio isolati laggiù a Villa Elsa, evitati, dovrei dire.
—Oh!… Miss Elsa!
—Da principio non è stato così. Fin alcune signore di Settefonti si benignavano di farci qualche visita, di accettare i nostri inviti. Ricorda che belle giornate di intima allegria? E che serate, quando quei signori, partivano di là a notte alta, al lume di luna? Io rimanevo su la terrazza del Cottage per vederli salire verso il paesetto, a piccole brigate di tre, di quattro persone; per rispondere ai loro saluti da lontano, che risonavano limpidissimi per la vallata; per ascoltare i violini, i flauti, le chitarre e gli strumenti di ottone che chiudevano la marcia e si affievolivano, si affievolivano, quasi la fatica della ripida salita smorzasse il fiato ai suonatori venuti sul tardi a far la serenata agli invitati ed a noi… Poi, a poco a poco, le visite diradarono, e gli invitati risposero scuse che avevano l'aria di pretesti per non accettare. E anche mio padre diradò le sue gite a Settefonti, che servivano, soleva dire, a sgranchirgli le gambe. Fedeli sono rimasti lei, suo padre, il notaio e… il dottor Medulla.
—Non lo nomini neppure!
—E ogni volta che io ho domandato a mio padre:—Ma perchè?—mio padre si è fatto un po' scuro in viso e mi ha risposto con apparente noncuranza:—Paese che vai, usanza che trovi!—Brutta usanza!—pensavo. Ora, dopo quel che è accaduto poco fa col ragazzino… Che abbiamo fatto di male mio padre, mia madre, la zia, io?… E perchè mio padre non è più chiamato, come una volta: il Benefattore?
—Perchè il mondo è cattivo, gliel'ha detto il notaio.
—È stato ed è davvero un benefattore; posso proclamarlo con orgoglio.
—Appunto per ciò!… E fossero soltanto essi cattivi ed ingrati! Ma costringono ad essere o ad apparir tali anche gli altri, perchè non tutti abbiamo la forza e il coraggio di ribellarci a un pregiudizio, di opporci a un'ingiustizia… Io, che lei stima meno cattivo di parecchi, io sono un vigliacco… me lo lasci dire; un vigliacco! Mio padre è peggio di me, perchè la vigliaccheria gli sembra prudenza. Deve averlo notato: in questi ultimi mesi, egli è venuto soltanto due volte laggiù. Io ho osato di venire, di accompagnarla spesso, ma non ho mai saputo osare…