—Ma io soffrirei se dovessi nascondere a mio padre e alla mamma…

—Attendi un altro po'! Mio padre… Ebbene, mi ribellerò; non sono più sotto tutela!

Miss Elsa, appena essi furono usciti dalla gola dello stradone, si era appoggiata a un palo del telegrafo per lasciar passare due carri che salivano lentamente verso Settefonti; Paolo aveva pronunciato sotto voce la sua frase di ribellione; e la bionda creatura, già diventata triste e pensosa alla preghiera di attendere prima di parlare del loro fidanzamento ai suoi parenti, lo fissò quasi atterrita…

—Ha fatto male—ella disse dolcemente, con grande tristezza.—Non avrebbe dovuto parlare oggi… Saremo fidanzati più tardi, se potremo esser tali. Per ora non ha nessun impegno, non ha nessun dovere di ribellarsi contro suo padre. Dio mio! Perchè ha parlato?… Mi lasci andar sola. Non le dico addio, ma a rivederci.. Non vorrei esser cagione di dolore a nessuno!… Il mio cuore, Paolo, non dubiti, non cambierà in niente per questo… A rivederci!

E vedendola andar via, con passi affrettati, e poi sparire dietro la siepe d'agavi americane che cingevano da una parte la svoltata dello stradone, Paolo credette che la sua felicità si allontanasse e sparisse per sempre. Non era durata neppure mezz'ora!

IX.

Miss Elsa, trovò tutti i suoi su la spianata assieme con l'ingegnere loro ospite, venuto da Catania per esplorare le colline nel punto dove gemeva una fontanella che il signor Kyllea sospettava potesse essere indizio di una gran polla d'acqua.

Egli aveva praticato degli scavi, ma inutilmente; la sottile vena si era accresciuta di poco. Don Liddu però gli assicurava di aver sentito dire da suo nonno che colà c'era stata, tempo fa, gran tempo fa, molt'acqua che serviva a irrigare i terreni piantati a orto: poi, dopo il terremoto del 1793, la polla era scomparsa a un tratto. Un altro terremoto, nel 1821, l'aveva fatta ricomparire come si trovava al presente. E il signor Kyllea s'era messo in testa di ricercare e ritrovare proprio l'antica vena abbondante; sarebbe stata una benedizione, ora che la siccità si era ridotta fenomeno ordinario in Sicilia.

Dopo i tentativi poco fruttuosi fatti l'anno avanti, egli aveva pensato di ricorrere alla scienza di un ingegnere che godeva fama di valentissimo in lavori di tal genere; e appunto in quel giorno miss Elsa trovava il cottage in festa. L'acqua era stata finalmente scoperta, e dalla terrazza si poteva veder scendere giù, in un bel rivolo serpeggiante che anneriva il terreno per dove passava. Gli operai lavoravano ancora a sgombrare il profondo scavo praticato lassù. Il signor Kyllea volendo mostrare alla figlia il bel risultato, l'aveva condotta su la terrazza. Egli era gongolante di gioia.

—Anche questa mi è riuscita! Quando lo sapranno a Settefonti!…