—È contenta?
—Più contento sarà l'onorevole.
—E io?… Io?
—Tenga! Ecco il suo premio!… Ma, no! Basta!… Ma, no!
Potevo appagarmi di un bacio solo?
Ella si difendeva tentando di respingermi con le braccia, tirando indietro la testa, protestando: Basta! Non più!
Pallida, seria, riaggiustati un po' i capelli arruffatisi durante quella specie di lotta; messa, quasi argine tra me e lei, la seggiola su cui poco prima stava a sedere, ella raccolse lentamente dalla scrivania le cartelle e me le porse:
—Le dia, in disparte, a mio marito. Vada.
—Perdoni, signora!
—Le perdono… perchè è tuttavia un ragazzo… e perchè è sincero. Mi ero accorta, da un bel pezzo…