Quella stessa vecchia che un giorno lo introdusse nella stanza di studio del suo amico gli annunciò la visita d'una gran dama.

— Passi — rispose smettendo di lavorare.

Una signora vestita a lutto, con un fitto velo sul viso si presentava su la soglia. Esitava ad inoltrarsi.

William le era andato incontro. Allora quella signora avea sollevato il velo ed era rimasta a testa bassa innanzi a lui.

— Mia madre.

William non si era scomposto.

Ma la signora, fulminata da quella freddezza, lo fissò in volto. Non vi traspariva nessun indizio di commozione repressa. Suo figlio la guardava attentamente, ma con impassibile tranquillità.

Al grido straziante della contessa, e al vederla inorridita, William avea alzate le spalle ed era tornato al tavolino, a disegnare figure di geometria.

Otto giorni dopo, passando davanti a la casa dove si espongono i cadaveri delle persone perite di morte improvvisa o violenta, avea veduto molta gente affollarsi sull'uscio. La curiosità lo aveva spinto ad entrarvi.

Sopra una bara giaceva il cadavere di una giovine dai diciotto ai vent'anni.