Eugenio, rimasto in piedi, stava a guardarla; e aveva su le labbra l'equivoco sorriso — quasi una brutta contrazione — dell'uomo non più amante che vedeva ribadirsi una catena creduta prossima a esser spezzata.
Mineo, 25 Marzo 1885.
UN BACIO
Alla marchesa Bellati era stata data la penitenza di contentare all'orecchio.
— Oh! No, no! si rifiutava!.... Non avrebbe saputo da che parte rifarsi!
E rideva, faceva delle moine graziose, da bimba; ma il direttore del giuoco fu inesorabile. Le porse il braccio e la condusse attorno, aspettando ritto, serio come un ciambellano, che le persone delle quali ella si accostava all'orecchio dichiarassero di contentarsi delle sue proposte di penitente.
Le signore (ce n'era parecchie) si eran contentate quasi subito; la marchesa, senza dubbio, avea saputo indovinare desiderii e aspirazioni che, a quattr'occhi non temevano di scoprirsi. Gli uomini, meno un solo, l'ultimo, erano stati più gentili:
— Si eran dichiarati contenti della sola vista di lei.