E il suo braccio si arrestò quasi paralizzato, mentre il petto gli ansava forte, e le gambe gli si piegavano al fruscìo di quella veste e al lieve rumore di quei tacchi che si allontanavano per la scala.

***

Verso le undici, Alberto entrava nel salotto della signora Moroni.

Il Palloni andatogli incontro, lo aveva tratto in disparte:

— Briccone! Ho un tuo segreto in mano; ma non temere, sarò discreto.

E siccome Alberto lo guardava negli occhi:

— C'incontrammo per le scale — gli sussurrò all'orecchio — ma feci le viste di non riconoscerla. Io andavo dai Cerri al primo piano.

Alberto gli rispose con un'alzata di spalle.

La signora Moroni era splendidissima. Egli la guardava affascinato:

— Com'era stato sciocco quella mattina! Oh, ma un'altra volta non avrebbe fatto l'imbecille!...