— Niente di serio! Dei progetti soltanto... Ma quest'anno voglio uscirne: o uguanno o mai più! L'ho giurato sul crocifisso.

— Bella?

— Simpatica; e poi, buona! È l'essenziale.

— Bravo. La conosco?

— Può darsi.... Ma, te lo ripeto, ancora niente di serio. Non ne parliamo, sarà meglio. Saprai tutto a cose finite.

Intanto mi accorgevo che l'amico ciliegia si struggeva di sgravarsi del suo segreto e lo tormentavo cambiando discorso. Pochi minuti dopo, con quella sua finta aria sbadata, mi aveva riportato al soggetto.

— Sono stanco di questa vitaccia di celibe; non ne posso più! Questa mattina ho dovuto attaccarmi da me due bottoncini della camicia... Cosa insoffribile! E mi son punto un dito tre volte!... La mamma, povera vecchia, si trovava alla messa; la serva badava in cucina, e... e con quelle manacce!... Insomma voglio uscirne; non ne posso più! Ho posto il dilemma a mio fratello: o lui, o io! A questo modo non si va avanti. Nino rifiuta. Dunque tocca a me di sacrificarmi sull'altare della famiglia. E son pronto!

— Anche l'anno scorso.....

— Oggi è un'altra cosa: affare finito. Con te parlo a cuore aperto: affare finito!

— Me ne congratulo, sinceramente.