— Siete matta!

— Scusi; m'sieu deve ricordarselo. Io mi son levata due volte credendo che si sentisse male; e tutte due le volte l'ho veduto a quel tavolino, occupatissimo a scrivere. M'sieu vi ha poi dormito sopra, ed è forse per questo.....

— Dev'essere così! — esclamò il signor Van-Spengel dopo un momento di riflessione. — È strano ma dev'essere così. Sapete? In gioventù sono stato sonnambulo.

— Ah, mio Dio! — fece la serva. — Vuol dire che la notte lei andava per le stanze....

— Sì, mamma Trosse, qualcosa di simile. Parlavo, facevo ogni cosa proprio come quand'ero sveglio; nè più, nè meno. A vent'anni però ebbi una gran malattia (fui sull'undici once di andarmene) e quel sonnambulismo cessò. Che voglia ricominciare? Cospetto! Sarebbe una gran seccatura! Ma sicuro — continuò dopo qualche intervallo — sicuro che ho scritto dormendo! Ne parlerò sùbito al dottore. Andate, serrate quell'uscio.

Il signor Van-Spengel riprese in mano il quaderno, e svoltata la prima pagina, lesse:

«Signore,

«Questa mattina (2 marzo) alle ore 11 ant...

Si fermò nuovamente, per cavar di tasca l'orologio.

— Curiosa! Manca poco alle dieci e mezzo! Cose fatte dormendo!...