«Il portinaio, levatosi per rendersi ragione di qualche insoluto rumore, dovette essere aggredito all'uscire della sua cameretta. Grosso, robusto, coraggioso, si liberò dalle strette degli assalitori e tentò di chiamar gente. Egli lottò con qualcuno dei malfattori (le tracce della lotta sono evidenti) ma gli altri lo finirono a coltellate.

«Penetrati nelle stanze superiori, alcuni eran corsi nella camera della Marchesa, introducendosi probabilmente dalla parte di destra, altri nella camera della cameriera. La Marchesa, sveglia, deve aver avuto appena il tempo di alzare il capo e di aprire gli occhi, ch'era già ridotta in istato da non poter più gridare.

«Forse nello stesso tempo veniva uccisa la cameriera. Giacchè la marchesina ancora alzata, avvertita certamente dallo insolito movimento nella stanza vicina, suonò parecchie volte il campanello, fino a strappare il cordone. Vedendo entrare qualcuno degli assassini, la Marchesina era scappata via, inseguita di stanza in stanza, rovesciando tutto quel che le capitava innanzi, sedie tavolini, poltrone. Ma nel salone, trovatasi circondata da parecchi di quei visacci, si era abbandonata su la poltrona e vi era stata uccisa di un colpo.

«Le induzioni erano queste; ci trovavamo tutti d'accordo.

«Dopo lunga e minuziosa ispezione, potemmo avverare che l'argenteria, le gioie, i valori erano stati violentemente involati con arditezza senza pari.

«Da che parte e con che mezzi gli assassini eran penetrati in quella casa?

«Ecco una difficile ricerca.

«Il portone, solidissimo, sbarrato da spranghe interne e chiuso da un magnifico ordegno inglese di struttura assai complicata, non mostrava guasti di sorta alcuna. Nelle imposte, ermeticamente chiuse all'interno ed all'esterno, nessuna traccia di violenza. Il cancello di ferro fuso che chiudeva l'entrata del giardino aveva la sua serratura a posto. Le mura delle cantine erano intatte. Il piccolo portone in fondo alle cantine, che rispondono nel vicolo Mignon, era chiuso con tanto di spranga. I tetti, le soffitte in perfettissimo stato. Insomma ci trovavamo in faccia ad uno di quei difficili problemi che l'inesauribile astuzia dei malfattori presenta, come una sfida, alla polizia.

«Appoggiato al davanzale di una delle finestre che guardavano nella via Roi Lèopold, io riflettevo da un pezzo, quando tutto ad un tratto.....

— Hem? — fece il signor Van-Spengel, interrompendo la lettura.