Per disgrazia, quella novella aveva forma di lettera. Un uomo rinfacciava aspramente la donna che si era fatta giuoco di lui, scoprendo tutte le vili manovre per mezzo delle quali lo aveva irretito; e in quelle poche pagine già si sentiva lo schianto di un cuore onesto, sincero, e l'amaro disprezzo con cui nobilmente si vendicava dicendo: «Io non vi denunzierò a vostro marito nè al vostro amante. La vostra miseria morale mi ispira in questo momento tanta pietà da rendermi capace di perdonarvi, se il mio perdono potesse giovarvi a qualcosa.
«Ma voi siete....
E doveva seguire il castigo, la parte più arditamente nobile, più originale della novella.
Pietro Borgagli non poteva sorridere dell'inganno da cui si era lasciata cogliere sua moglie. Questo morboso stato di animo di lei durava da mesi; egli, sul principio, non se n'era preoccupato, stimandolo la forma un po' esaltata di un amore che vuol avere l'esclusivo possesso della persona amata. Avea contato su gli effetti della serietà dell'assoluta dedizione della sua vita a colei che rappresentava ancora, come anni addietro, il gran sogno di lui già diventato realtà; sogno di bellezza, di sentimento, d'ideale, che ora s'identificava con l'Arte, l'altro gran sogno di ideale e di bellezza, raggiante, più che mai, nel suo fervido intelletto.
Avea contato su questo; ma già si accorgeva di essersi illuso.
— Ora non dirai che non è vero!
Che poteva risponderle? Che lo spunto di quella novella gli era stato dato da Leoni, il quale, sere addietro, gli aveva riferito il caso di un suo amico, accorso una mattina da lui per sfogarsi pregandolo di ascoltarlo se non voleva che commettesse una pazzia? Infatti quello sfogo lo aveva salvato....
Quand'anche avesse risposto così, non sarebbe stato creduto.
Prese le cartelle che Diana gli porgeva e fissandola con sguardo implorante, accompagnato da un sorriso che nascondeva la grande angoscia dell'artista, cominciò a fare, ad uno ad uno, in minutissimi pezzi, i piccoli fogli del manoscritto; e quando li ebbe tutti accumulati nel piatto indiano, di rame cesellato che a lui gran fumatore di sigarette, serviva da portacenere, accese un cerino e vi appiccò fuoco, rimescolandoli perchè bruciassero meglio e presto.
Pallidissima, trattenendo il respiro, Diana aveva assistito immobile, strizzandosi le mani, a quell'olocausto tanto più grande, quanto non chiesto, nè immaginato; e quando le ultime monachine dileguarono, quasi inseguite, su gli ultimi pezzettini di carta consumati dal fuoco, ella si rovesciò pesantemente indietro: e sarebbe cascata sul pavimento se Pietro non l'avesse sorretta, portandola di peso sul divano nel salottino là accanto.