— Rosa, Rosa, hai sentito! Buttano il colèra!

— Ah, Vergine santissima!

— Zitta! Sapevano che dovevo andare, all'alba, in campagna.

E il giorno dopo raccontava il caso ai vicini, che ascoltavano spaventati. Aveva visto i birri dal buco della serratura, dove era incollato un vetro per impedire l'accesso all'aria infetta e poter spiare: e aveva visto la polverina bianca bianca, che gl'infami spargevano con un soffietto, imbavagliati fino agli occhi per non prendere essi il veleno. E raccontando, credeva proprio di aver visto i birri imbavagliati e la polvere bianca bianca e il soffietto. Pruff! Pruff! Due sbruffettini! E se, per disgrazia, egli avesse posto il piede fuori la soglia prima del levarsi del sole, a quell'ora già sarebbe stato laggiù, nel carnaio dei Cappuccini! Gli veniva la pelle d'oca.

Ma dunque non ci pensavano più alla rivoluzione?

E una sera, molto tardi, andò picchiare alla porta di don Pietro.

— Capitate a proposito!

Don Pietro lo condusse in uno stanzino, in fondo in fondo. Ci si vedeva appena con quel lumicino.

— Questa lettera, in Catania, al tal dei tali. Mi fido soltanto di voi. Lo troverete nella farmacia Borello. Direte queste precise parole: Mi manda vostro compare. Avete capito?

— Mi manda vostro compare.