— Notaio mio! Notaio mio! — balbettava, guardandolo negli occhi atterrita.

Il notaio si lasciò cascar di mano la fetta di cocomero; aveva capito!

— Chi? — domandò.

— Clementina!... Scellerata!... Scellerata!

— Non è niente!... Zitta! Non è niente!... Morrà di fame, come l'altra!... Non è niente!... Ma darò querela... Ratto di minorenne! C'è la giustizia! Ratto di minorenne, ti dico! — replicò calcando la voce, al gesto di negazione fatto da donna Rita:

— Ha compiuto ieri i ventun anni!

Il notaio non seppe che rispondere, avvilito:

— Andiamo a tavola! — disse tutt'a un tratto.

Donna Rita credette che dal gran dolore, egli fosse impazzito.

— È destino! Andiamo a tavola!