—Mangiano e dormono pure le bestie. L'uomo è uomo soltanto quando pensa e agisce secondo che pensa, Ora tra l'artista, l'uomo politico, e il matrimonio, c'è assoluta incompatibilità. Vuol dire, che si può essere uomo mezzo e mezzo. A me però non piace. O Cesare o niente, diceva il Valentino; e aveva ragione.

—Sposa una bella e ricca signorina.

—Lo pensavo; Roberto è uomo pratico.

—Intende giustamente la vita; non si smarrisce tra le nuvole.

—Guarda!—le dissi, additando il cielo verso ponente.

Le nuvole invadevano lo spazio, leggere, rosee, scure, bianchiccie e orlate di oro, spinte in su da un soffio di vento che pareva si divertisse a farle mutare di aspetto. Si allungavano in isolotti nello smeraldo del cielo, si trasformavano in figure di mostri, cavalcati da esseri strani, che la corsa disfaceva; si elevavano in torri, in scalinate, in collinette che si confondevano insieme, annullandosi lentamente, assumendo da lì a poco altri aspetti bizzarri.

—Guarda!—soggiunsi.—Smarrirsi lassù, in mezzo a quel visibile sogno di vapori acquei, dev'essere una gran bella sensazione! Ma il cielo della Intelligenza ha nuvole anche più meravigliose, ed è sensazione infinitamente più bella lo smarrirsi tra esse.

—Io rassomiglio a mio fratello; preferisco la realtà.

—Fantasticare ha, talvolta, il suo vantaggio,—concluse mia madre.—Non bisogna però abusarne.

In quel punto le nuvole del mio fantasticamento assumevano la forma di una bruna creatura, bianco-vestita che mi prendeva per mano e mi portava via con sè, sorridente, felice, col capo abbandonato indietro, con gli occhi socchiusi, le labbra atteggiate a un sorriso di beatitudine intensa…. E non sapevo distinguere se questa visione era accidentale aspetto delle nuvole additate poco prima a Fausta, e che si sarebbe subito alterato e difformato, o se gentile realtà, intraveduta quasi in sogno dal cuore!