—Senti,—rileggeva con enfasi:—«Tentando d'intravedere l'avvenire, l'uomo spesso dimentica la bontà del presente, e si stima infelice».—Senti: «Amare è quasi niente, se non s'intende e non si apprezza in che modo e fino a che punto ci corrisponda il cuore della persona da noi amata».

Ho sotto gli occhi le pagine segnate dalla sua mano col lapis bleu; e mi par di scorgere, dalle linee diritte, vibrate o ondulanti, sui margini, il sentimento che ha prodotto il gesto e la traccia del segno; qualcosa che vive ancora là dopo tanti anni, e non potrà più sparire.

La lettera di ringraziamento che Fausta scrisse a Bissi era un capolavoro di grazia e di finezza epistolare; tra le altre cose gli diceva: «Ho gradito l'onore della sua dedica quanto il cordialissimo augurio, e significa: immensamente. Ma forse esagero un po': per l'augurio vorrei trovare una parola che vada più in là dell'immensamente; la cerchi lei per conto mio. Quando lo riavremo ospite nostro? Venga a convincersi che il suo romanzo non è soltanto un bellissimo libro, ma un vero porta-fortuna».

Povera Fausta!… Neppure un momento di dubbio mi parve che la turbasse in quegli ultimi giorni. La vedevo andare incontro al destino come una vittima coronata di fiori. Ne profondeva in ogni stanza, specialmente nel suo salottino, spargendoli fin per terra con strana soddisfazione. Diceva di voler così infiorare la via all'Atteso, al Nascituro; pensava di ridurre la culla una cesta di fiori, tra cui doveva riposare e dormire il fiore più bello e più raro, Colui che in quegli ultimi giorni la faceva soffrire come non aveva mai fatto durante la gestazione.

E una settimana dopo!…

Mi buttai ginocchioni, davanti a la sponda del letto, baciando la sua mano esangue, quasi fredda per l'invadente gelo della morte.

—Perdonami, Fausta! Perdonami!—balbettavo convulso, senza lacrime.

Ebbe la forza di sorridere e di agitar le labbra, per parlare.

—Addio!… Muoio…. contenta!

Quasi fievole suono di voce che arrivava da lontano, dal confine dell'ignota regione dove ogni esistenza va a perdersi…. E subito un travolger di occhi, un impietrarsi delle pupille, un lieve sussulto…. e poi nient'altro!