Questo io non lo intendevo. Inconsapevolmente proseguivo la mia idea di un tempo: Raggiungere anche nel piacere il grado supremo. Soltanto così mi sembrava che mettesse conto di ricercarlo. E giacchè, secondo la teorica di Grigoni, il piacere era qualcosa di amorfo a cui la nostra immaginazione doveva dar forma, volevo foggiarmelo in guisa che anche quella bassissima cosa riuscisse, sì, una bassa opera d'arte, ma creazione vissuta, in azione.

Nel delizioso quartierino che avevo mobiliato per la Savina, questa bella, umile e quasi sentimentale creatura, si trovava come sperduta. Mi guardava con occhi stupiti, non sapeva rispondere alle mie interrogazioni, aveva paura dei miei scatti, delle mie pretese che la facevano strabiliare.

Mi piaceva appunto per questo. Mi aveva raccontato la sua triste storia; non le avevo creduto, per suggerimento di Grigoni.

—Non credere a quel che raccontano coteste infelici, mentiscono tutte; ma fingi di crederle. È un modo di godimento anche l'ascoltare la menzogna che fiorisce su le loro labbra, specialmente quando, a furia di ripeterla, finiscono col credervi esse pure.

E se in certi momenti mi persuadevo che la Savina fosse sincera, esclamavo:

—Tanto meglio! Sarà più arrendevole al mio scopo di trasformazione.

Forse, se avesse potuto intendermi, ella si sarebbe piegata ad assecondarmi nell'opera di raffinamento—di pervertimenti dovrei dire—a cui volevo ridurla. Invece mi resisteva con inconcepibili ritrosie, con inattesi pudori, che qualche volta assumevano, involontariamente, atteggiamenti di rimprovero.

Fu in uno di questi momenti che io ebbi l'impressione di una scossa, di un lampo, di non saprei dire che cosa che mi spinse a rigettare indietro Savina, col gesto e con l'espressione di un uomo colto in fallo e che vorrebbe nascondersi.

—Perchè?—mi domandò, stupita del mio atto.

Io la guardavo come chi non presta fede ai suoi occhi. E, da prima, credetti proprio a una allucinazione. Appena però potei riflettere, mi spiegai facilmente la sensazione provata. Savina aveva fatto un'insolita mossa delle pupille e delle labbra…. E immediatamente….