Tutto era dunque finito?…
Mi sembrava impossibile che fosse proprio così!
La mamma e io lo sollevammo a stento, lo adagiammo sul divano credendo ancora che si trattasse di uno svenimento, di un malessere passeggero. Infatti il corpo aveva fremiti, sussulti che illudevano.
—Babbo! Babbo!—chiamavo quasi per destarlo, reggendogli il capo, intanto che la mamma dava gli ordini per un dottore.
Gli occhi si chiusero lentamente, i muscoli contorti della faccia si distesero, e il capo mi si appesantì su le braccia, chinandosi da un lato!
Mia madre, ritornata con due guanciali, volle insinuarli ella stessa sotto la testa del babbo, ignara dell'irrimediabile disastro; ingannata anche dall'apparente tranquillità—invece era istupidimento—che mi leggeva sul volto.
Non piangeva neppure lei, non poteva piangere; si torceva le dita guardando, di tratto in tratto, all'uscio da cui doveva entrare il dottore, smaniando pel ritardo; ed ora accarezzava la faccia del babbo con lievi passaggi delle mani tremanti, ora rivolgeva a me timide occhiate interrogatrici che facevano intravedere lo spavento di una possibile tremenda risposta.
Quel quarto d'ora di angosciosissima attesa mi parve un secolo.
Che mi attendevo dal dottore? Ero impietrito, convinto che la sua presenza oramai fosse inutile; eppure respiravo con ansia, celeremente, quasi il mio ansare potesse influire ad affrettarne l'arrivo. E in quel momento, con lo spettacolo sotto gli occhi di colui che ormai sapevo cadavere in cui nessuno avrebbe potuto infondere un nuovo respiro di vita, tendevo l'orecchio al cinguettìo dei passeri che entrava, clamoroso, dalla finestra, e riflettevo intorno alla grande indifferenza della Natura per le nostre gioie e pei nostri dolori, pur indignandomi di poter pensare a simili cose in quel tragico istante.
Finalmente il dottore arrivò. Tastò i polsi, introdusse una mano nello sparato della camicia, chinandosi per ascoltare i battiti del cuore, o meglio per fingere di ascoltarli, giacchè il primo sguardo gli era bastato per capire l'inutilità della sua opera. E rizzandosi su la persona, si volse verso mia madre, la prese delicatamente per un braccio e fece atto di volerla allontanare.