Riflettè un momento; poi riprese:
—Se la mia proposta non potesse sembrarti interessata….
E s'interruppe, alzando le spalle.
—Di' pure. Tu capisci che parlo seriamente e non vorrai propormi nulla da ispirarmi tale sospetto.
—Sposa mia sorella. Non ha una gran dote, ma ha doti rare e non è brutta. Rientrerà tra qualche mese dal collegio. Ha diciassette anni….
Mi parve una bravata sconveniente. E risposi con tono rigido:
—Grazie! Tua sorella merita più degno marito.
—Tu non la conosci.
—Non mi conosce neppure lei.
—È la migliore condizione per sposarsi.