—Perchè?

—Perchè non c'è di mezzo l'amore, che guasta ogni buona relazione tra l'uomo e la donna destinati a formare una famiglia. Dovresti saperlo; i matrimoni d'amore riescono quasi sempre malissimo.

—Quasi sempre, hai detto.

—In questo caso il matrimonio diventa un giuoco dove si corre il maggior rischio di perdere. Bisogna esser matti da avventurarsi a un irrimediabile disastro.

—Forse hai ragione.

—Senza forse. Io ho giurato di restar celibe. Voglio essere un uomo forte, e soltanto chi è solo può esser forte. Quando il matrimonio non sarà più un contratto nè un sacramento….

—Potrà non essere un contratto, ma un sacramento sarà sempre.

—Ah, ti riconosco! L'Hegel ti tiene ancora tra gli artigli. E il tuo
Hegel era anche prete!

—La storia naturale dà ragione all'Hegel. L'uomo è animale monogamo, come i piccioni.

—E i mussulmani? Non sono uomini forse? E i Mormoni? Si chiamano: Santi! Ma lasciamo andare. Qui stiamo davanti a un caso particolare. Tu vuoi prender moglie, secondo le leggi e le costumanze del tuo tempo e del tuo paese. L'hai trovata? Sei già innamorato? Me ne dispiacerebbe, per te. Se non l'hai ancora trovata, dàmmi retta: sposa mia sorella. È una donnina seria, buona, affettuosa e non brutta, ti ripeto. Ne sarei contentissimo per tutti e due, giacchè non ci sono sentimenti nè azioni completamente disinteressati in questo mondo…. Dimmi la verità, sii sincero: Tu ami!