E il signor Bardi scappò quasi, per lasciarci soli nella dolce intimità di quel solenne momento.
Avrei voluto trattenerlo per sfuggire una immediata spiegazione con mia madre.
—Non so se ho fatto bene o male,—dissi impetuosamente, per liberarmi dal peso che mi sentivo sul cuore.—Sappiamo noi forse, con precisione, se facciamo bene o male, nel momento che prendiamo una decisione qualunque? Seguiamo o un impulso del cuore, o le conseguenze di un ragionamento che ci sembra giusto e convincente. Non biasimarmi, mamma! Ecco com'è stato.
E le narrai minutamente ogni cosa.
Mia madre mi aveva ascoltato grave, intenta, ora fissandomi in viso, ora rivolgendo gli sguardi al ritratto che teneva, posato in grembo, con una mano.
—Hai fatto bene,—mi disse all'ultimo.—E poi hai tempo ancora di riflettere, di maturare la tua risoluzione e deciderti.
—No, mamma; non voglio più riflettere. È deciso.
Sorrise maravigliata.
—Godo di scoprire in te uno scatto di giovinezza!—ella esclamò.
Era uno scatto insolito; aveva ragione.