—Perchè?

—Sara diceva….

—Chi è questa Sara?

—Una delle mie amiche di collegio. Diceva: Non ci è niente di peggio di un marito che non ha già fatto vita—si esprimeva così.—Vorrà cavarsi il gusto dopo, appena….

—Ma….—la interruppi,—in collegio vi occupavate di questi soggetti?

—Riguardano il nostro avvenire. Come vedrai, così io non sarò una moglina seccante. Il passato…. è passato. Nessuno di noi ha alcun diritto su di esso.

La guardai con tale espressione di stupore, che Fausta capì subito quel che mi spuntava nella mente.

—Oh, non parlo per metter le mani avanti, per interdire a te di ricercare, no! Nessun amoretto, neppure per chiasso. Voialtri non potete immaginare quanto si diventi serie in collegio. Ci sono anche là le sventate, le romantiche, le sentimentali; poche; e vengono messe in ridicolo. Quella vita così apparentemente segregata ci rende riflessive, positive. Ognuna mette in comune il suo mucchietto di esperienza, e ne formiamo un bel cumulo. Io ero la più sprovvista: una sciocchina. Non sapevo niente, mi maravigliavo di tutto: del poco bene e del molto male di cui sentivo ragionare dalle altre. Avevo però intelligenza svelta, e intendevo spesso più in là che l'altre non intendessero o fingessero di non intendere.—L'una parlava del babbo, l'altra della mamma; questa del fratello, una quarta del cugino; e poi degli estranei, delle famiglie amiche e conoscenti…. Quanti dolori, quante stoltezze, quante brutture! Ed esclamavo, spaurita:—Dunque la società è fatta così?—Mi confortavo riflettendo che i miei non somigliavano punto a tutta quella gente. Roberto però—Sara lo sapeva, sapeva ogni fatto altrui quella Sara!—Roberto non ha operato diversamente da quei fratelli e quei cugini…. Tutti a un modo!—conchiudeva Sara. E perciò ho pensato: Anche Dario dunque!

—Dario, no,—risposi sorridendo.—Il tuo Dario ha questo di buono…. o di cattivo—chi lo sa? Prende la vita seriamente, troppo seriamente, forse.

—Non mi dispiace. Sai? Le ragazze oggi rifuggono dai giovani leggeri, superficiali. Roberto mi ha detto che tu sei appunto uno dei pochi che prendono la vita seriamente. Come sono contenta di aver avuto occasione di dirti questo, prima di essere legati per sempre!