Intanto, a furia di esperimenti ripetuti, variati, intrecciati insieme con tanta inconsideratezza e tanta prodigalità, avevo siffattamente sconvolto il sistema nervoso di quella brava ragazza, che una crisi isterica, o un che di somigliante, doveva ben presto, in un modo o nell'altro, colpirla. Non aspettai che questa venisse naturalmente, per diretta conseguenza; ma le andai sbadatamente incontro, le feci ressa; e quando i fenomeni della gran nevrosi isterica scoppiaron fuori con la loro terribile violenza, non fui più buono a dominarli.
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Della vera gran nevrosi isterica?
Sarebbe, da parte mia, troppa presunzione lo affermarlo.
Con questi benedetti fenomeni magnetici e spiritici (già siamo sulla soglia dello Spiritismo) si brancica tuttavia nell'oscurità, passando di sorpresa in sorpresa. Quando par di essere omai sicuri di aver afferrato relazioni intimissime tra i fenomeni, per esempio, della gran nevrosi e quelli del sonnambulismo provocato, ed ecco apparire differenze non meno certe, non meno notevoli, di grado, d'intensità, di mezzi, di resultati, che ci fanno ricadere nel buio, togliendo quasi ogni valore ai confronti, alle deduzioni, alle timide ipotesi foggiate. Così quando par di essere egualmente sicuri che tra i fenomeni del sonnambulismo e gli spiritici corrano relazioni di parentela non meno strette delle altre già osservate fra il sonnambulismo e la gran nevrosi, ed ecco nuovi fenomeni che ci sbalestrano lontani mille miglia, e ci strappan fra le mani quell'esile filo da cui ci aspettavamo di esser guidati per l'intrigatissimo laberinto.
Si tratta, probabilmente, di gradazioni, di sfumature, forse; ma chi potrebbe dirci in questo momento dove il sonnambulismo finisca e la gran nevrosi incominci? Dove il sonnambulismo finisca e incominci lo Spiritismo?
La gran nevrosi isterica sembra prodotta da una lesione organica, accidentale o ereditaria importa poco; o per lo meno da un pervertimento di funzioni, spesso irrimediabile, del sistema nervoso.
L'alterazione temporanea, provocata in questo, lentamente, dall'azione del sonnambulismo, è, nel maggior numero dei casi, proprio innocua, non lascia traccia neppur nella memoria della persona magnetizzata, ed ha un carattere fisiologico spiccatissimo. Le belle ricerche del Baillif[7], intorno al sonnambulismo delle isteriche, son lì per provarlo. Nelle isteriche il sonnambulismo diventa patologico affatto.
Dai fenomeni magnetici agli spiritici il passaggio vien così agevole che si avverte appena.
L'allucinazione, ripetutamente provocata, si svolge, a poco a poco — nei particolari — con una tal quale indipendenza. Qualcosa della personalità della sonnambula sussiste, resistendo, e, avuta la spinta verso una direzione qualunque, si mette a lavorare, più o meno attivamente, secondo le circostanze, per proprio conto. Fino a qual punto può giungere questa attività interiore che, rimanendo sempre incosciente, dà quindi alla sonnambula l'illusione, naturalissima, di un che fuori di lei?