Achille, insistendo: «Il tuo nome!»
Tace.
Achille, al beccaro: «Feriscilo!»
Il pugnale entra.
Prigione freme e tace.
Agar ad Achille: «Non tu credi che il dirà?»
Achille. «Lo dirà».
Prigione. «Chi sa!»
Achille vuole slanciarsi sul misero, ed è trattenuto dai circostanti. E il suo magnifico corpo di uomo rassomigliava a tigre cui ferro trattiene, e anela.
Achille. «Sapran fartelo dire i figgimenti.»