E non mi mossi di un passo, ma Liscinio teneo tuttora.

Leonida: «Io te lo impongo.»

«Con mezzo core non posso stare a battermi.»

«Che intendi dire?»

«Se amici non hai, debb'io curarmene?»

Dura cosa è il dirlo: alla forza volle ricorrere! Ma da Liscinio mi staccai, e dissi: «Chi mi tocca, ardito lo stimerò! Solo compiango dover morire per mano amica: non speravo così.»

«Venite avanti tutt'e due; saranno qualche centinaia di nemici di più stesi morti — Val più due valorosi che uno.» E la lancia me tocca e Liscinio. E andammo e morimmo.

È semplicemente sublime!

***

Mettendoti sotto gli occhi il processo esteriore dei fatti, ho notato, via via, come in margine, quello, interiore, delle mie idee.