[55]. — Gli uomini che credonsi liberi e vaganti sono chiusi e meglio guardati che pecora in ovile.

[56]. — Il caput accennava di si ma desiavan nel dentro.

[57]. E che eran le fiammelle se non virtù convenenti; le quali virtù scorgea sendo la notte vegna.

[58]. — Così coloro i quali vanno allo tempio e a seconda dell'intensità dei prieghi ricogliono o non ricogliono.

[59]. Io vi avverto che nello concetto mio materiale di scrittura aveo disposto che i rai si partivano dall'abeto maggiore dal centro, lo quale sendo luminoso io confronto a stella, la quale fulgidissima nello mezzo andava spegnendosi in cerchio.

[60]. Stella erami presentata come religione del mondo che in sui diversi stadii più o meno vampava d'amore.

[61]. — Volendo rappresentare che coloro i quali escono dalla Stella precipitano per lo pendio inevitabilmente, e vanno a celiarsi in ovile ove per gli schiamazzi perdono lo frutto.

Coloro che restano in stella chiamerò eremiti.

[62]. Coloro che in visione mia scendeano lo pendio, cadeano in ovile e temei, ma per non esser cosa reale, riflettei tal cosa ch'io ivo alla mia cella.

[63]. Rappresentava lo palagio di Povertà; li alati che custodivanlo: umiltà e rassegnazione in Dio, li quali sono di proprietà della Povertà.