[64]. Significava tale movimento che allo palagio di povertà, chiamavami in nelle sue belle stanze.
[65]. Dacchè lo povero si è per lo uomo; magnifico abbiglio porta allo cospetto di Iddio.
[66]. Aliquando alla soglia donna presentossi, accorsero li angeli, e gittatisi in terra quale palafreno la presono e via la portonno. Lo che rappresenta umiltà e rassegnazione conducono povertà a Dio.
[67]. In nella prima parte di visione mia si rappresentò trionfo della Povertà, la quale habendo io ammirata come bellezza e non altro, se ne andò. Si significò nella seconda umiltà terrena la quale tale apparendo agli uomini, tale debbe essere amata e ricognosciuta. Ed ecco che a significarmelo lo debole essere comparve, lo quale sembrommi lucente, tale essendo alla vista di Iddio chi di povertà si fa amante, a scuotermi e attirarmi e mostrarmi che sola lei dovea essere mia sposa.
Allo matrimonio assistei, dello quale essendomene mostrato desideroso, mi fu spartito.
Or voi intendete, o miei, come cotale visione si era a rappresentarmi la vanità dello mondo e la gloria della umiltà e povertà; lo che essendomi persuaso a cagione di Ella visione, il feci.
[68]. Ella era la mia donna che mi aiutava e consigliava come povertà mi disse: La quale (donna) discoversi portava cilicio. Amanti miei siate ancora amanti della Povertà, la quale fu mia e vedovella ho lasciata.
[69]. Rappresentorno in mente mia di visione cotesto pantano e coteste anime, lo malo passo ove caggiono costoro li quali mal vivono e sprezzano lo buono, lo quale veggendo beato bieco guardano e sputano fuoco.
O miseri loro!
[70]. — Rappresentavano coloro che a se inflissero pene ma niuno aiutarono.