Di fiamme estolle e di putido fumo

Che cener piove, il firmamento oscura.

Trema la terra, che ondeggia dagl’imi

Cardini scossa, e van tra le cruente

Macerie pesti, semivivi e spenti

D’ogni età e sesso. Fiumi di cadente

Liquida brace rotola mugghiando

Dalle dirotte viscere il vulcano.

Eternalmente di fuse montagne

I còlti accieca; e boschi e vigne e case