Vorando, spinge le pietrose terga
Vêr la città cui Bronte il nome impose,
D’onde di preci e lai si alza infinito
Ululato di morte. E quindi vedi
Fuggir ondante il popolo perplesso.
Con lo sgomento de’ perduti in viso;
Lasciar le sacre vergini i giurati
Asili, e misti alle squallide torme
Volger da lunge a quelle mura un guardo,
E novo il pianto universal levarsi;