Si fea specchio al vital disco del sole;
E dall’alto parea volger pietosa
La mestizia dei rai su l’inarata
Nudità de’ deserti, a cui sta presso
Damiata e la barbara Mansura.
Senz’orma o aspetto per le desolate
Sabbie errava il Silenzio: immenso, tetro,
Come l’ombra che allunga al dì che more
Il gigante Imalaia. E rado e triste
Un palmizio, un gibboso arbore a gomma