Dalle niliache conche erse la fronte,
E indorò i cieli e i monti, ad ora ad ora
Dalla torrida zona il tifon destasi
Col moto dell’elettrico, la vampa
D’arsa fornace ed il scrosciar del tuono.
Alba d’inferno! La natura pavida
Trema a’ rugghi del mostro: a lui dinanzi
Sterminio e morte; e senza nubi, il cielo
Di turbinata polve s’intenebra.
Siccome mare fremita e commuovesi