Ingannata la morte, un altro verno.

Loda i costumi dell’antica stampa,

Trinca in ruvido nappo il suo falerno,

E sul piè ritto e sul codin s’accampa

Spargendo sali di piacevol scherno.

Sindaco, e’ s’alza a primo suon di squilla,

E, incurante di ghiaccio o di rovajo

Va i casetti a raccor della sua villa.

Noje e balzelli ai sudditi sparagna:

Per trono un guscio, ed ha per manto un sajo: