Che far vorrai? Convergi altrove il vol;

Luce apportar vorrai col lumicino

Dove a tant’uopo fioca lampa è il sol?

Allora la vecchia muta tono, allora lo sue confidenze prendono un’aria gaia. Non più Psiche, non più il Cielo, non più Alla Natura, o Effusioni e simili soggetti, ma qualcosa di lieve, di fresco, di giovanile, per esempio Ravvedimento, Sulle montagne, Noie autunnali, Altalena, Neve, Il bagno, dove una maggiore eleganza di forme avrebbe certamente giovato a far spiccare di più la gentile trovata e l’ispirazione.... E quando la vecchia accenna di voler tornare al serio, il povero innamorato si fa piccino, e colla graziosa smorfia d’un fanciullo viziato la svia e ne la distoglie:

Odo, o panni, un sordo rombo

Di più voci in un confuse;

Sento un peso come piombo

Sulle palpebri socchiuse;

Mentre l’anima sonnecchia

Mentre l’occhio mi si appanna.