Egli la prese; era gelida. La strinse passionatamente.—E l'argine fu rotto.
—Voi partite, madamigella, ed io resterò; ma per poco. Non posso vivere senza di voi, e quando sarete marchesa di Sentis io morirò.—Mi ero giurato di tacere, ma le forze umane hanno dei limiti. Vi amo, Ida. In quest'ultima ora, in quest'ora tristissima d'addio, non so come osi dirlo, ma lo dico. Vi amo, vi adoro, non vivo che per voi. So quanto ne separa. Voi non avreste mai potuto amarmi. Avete fatto bene ad accettare la mano del marchese.—Siate felice, Ida…. ma pensate qualche volta che vi è uno quaggiù che morrebbe col sorriso sulle labbra se potesse morire per voi….
—Paolo, anch'io….
In quel momento l'uscio s'aprì ed il conte entrò nella sala. All'attitudine dei due giovani ebbe una rapida intuizione di ciò che si passava. La sua fronte si corrugò.—Paolo, perdendo completamente la testa, fuggì.
Ida era esaltata.
—Mio padre, esclamò, non sposerò mai il marchese di Sentis, mai! mai! mai!….
—Lo sposerai invece tra una settimana, disse il conte.
La sua voce era ferma, ma dolcissima.
Entrò in un lungo discorso. Le disse ch'egli capiva benissimo che questo subitaneo cambiamento dipendeva da un capriccio di fanciulla per Paolo.—Le mostrò affettuosamente, paternamente come un tal sentimento abbisognasse combatterlo.—Ella già non lo poteva sposare, dunque?…
Egli fu dolce, ma inflessibile.