Ida avrebbe voluto non piangere…. ma nel parlare i singulti le tagliavano la parola.

—Voglio cantarvi per l'estrema volta la canzone di Weber, proseguì. È il canto d'addio.

E con quella voce in cui vi erano delle lagrime, incominciò….

Non la potè finire. A metà si fermò e diede in un pianto dirotto.

Allora solo comprese quanto amasse colui che le stava a fianco.

Paolo aveva voluto esser forte, ma ora tutte le sue risoluzioni lo abbandonarono.

E con una mano afferrò la mano d'Ida, mentre con l'altro braccio le cinse la vita, scosso da una agitazione irresistibile.

La povera fanciulla si abbandonò. La sua bella testa piegò come un fiore carico di rugiada e venne a posarsi sul petto del giovane.

Era un anno che lo amava senza quasi saperlo—ora non poteva più vivere che per lui.

Come fu che le loro labbra si riunirono e si presero in un lungo bacio?…