Lì la carrozza si fermò.—Fu, per gli assembrati, un momento d'indicibile emozione. Tutti si sentirono un brivido passare per le ossa.
L'istante era solenne.
Il loro vecchio padrone, cui volevano tanto bene, che avevano veduto fuggire, abbattuto da quel colpo tremendo, la morte dell'unica sua speranza, ora lo vedevano tornare dopo cinque anni di assenza, che ben sapevano essere stata vana a calmare il suo dolore.
Lo sportello si aprì e il conte si affacciò, e ristette un momento.
Provava come un'ultima esitazione.
Com'era cambiato!…..
Finalmente scese, e curvo, appoggiato da ambe le parti, salì lentamente i gradini del terrazzo.
Tutti gli si erano precipitati incontro, baciandogli le mani, le falde dell'abito, sorreggendolo…. Egli li ringraziò con voce malferma.
Quando entrò nella sala, si videro due lagrime silenziose che gli scendevano lente lente per le guancie.—Dopo la morte d'Ida piangeva per la prima volta.
Passò nella gran sala da pranzo dove trovò già apparecchiato. Cenò servito da tutti, discorrendo con tutti, ringraziando tutti, domandò notizie di quel che si era fatto nella sua assenza. Egli era ben contento di ritrovarsi alfine, nella vecchia casa; si felicitava di aver avuto il coraggio di venire.
Dopo si ritirò nella sua camera da letto, e si coricò.