—Ma siete certo che abita dove dite?
—Me ne sono informato e lo so di sicuro!—E il più bello di tutto è che il giovane è etico marcio e dicono che sia per colpa della marchesa. Pretendono che sul principio ella si sia beffata di lui. Forse qualcuno se ne ricorderà; parlano d'una scena successa ad un ballo. Io era allora in Inghilterra.
—Oh mi par di ricordarmene!…. Ma sapete che se è vera la storia è stranamente bella e che fra due giorni farà il giro di Parigi? Si susurra che il re voglia fermarsi qui solo alcuni giorni. Appena a Parigi me ne informerò.
Il piccolo crocchio si sciolse e Choisy appoggiandosi al braccio di
Breteuil, rientrò nella sala da ballo.
—Ne sei sicuro, conte?
—Sicurissimo, cavaliere, rispose Choisy. Ora poi si dice anche di più, si pretende che pure la contessa di Grives ne sia un pochino invaghita. Aveva un bel fare la disinvolta, si vedeva ora che il mio discorso la interessava molto.
—Per Dio! questo pittore è noioso! Ma ora si racconta che è ammalato, pallido da far pietà.
—È forse quello che piace. Le donne sono tanto capricciose!….
In quel momento un giovane delle guardie di S. M. si avvicinò a loro:
—Parlate del pittore?