Egli era assopito. La sua testa stanca posava sui cuscini; la bocca gli si agitava. D'improvviso una luce sembrò passargli sul viso. Si rianimò debolmente e allungò la mano bianca e magra verso il quadro.

—Oh guardate! guardate!…. Si distacca dalla tela e viene verso di me…. disse con un filo di voce arcana. Oh, non vedete? Viene, viene, s'avanza…, mi stende le braccia!…. Oh come è bella!…. E non è una donna, è un angelo!….

Furono le sue ultime parole. La testa ricadde sui cuscini per non sollevarsi più.

In quel momento un prete ch'era stato chiamato in fretta, entrò—troppo tardi.

Il cavaliere uscì con la marchesa. Sulla scala trovarono la Champrosé che voleva per forza vedere Armando. Ma vide Verny che piangeva e non chiese più nulla. La marchesa le passò davanti sdegnosamente ed ella la guardò in traverso.

La marchesa non si potè consolare della morte d'Armando che arrivando a prendere il posto della Grives nel cuore del Re.—Questa volle portare il lutto per il pittore, a grande scandalo di molti.

La storia d'Armando fece una tale impressione che se ne parlò per quindici giorni. Ora non può accadere che si arrivi a parlare sì lungamente d'un avvenimento qualunque; ma in quei tempi rococó anche questo era possibile.

UNA SCOMMESSA

Ecco cosa seppe dirmi il mio amico a proposito del conte Sotowski, la cui insolita tristezza eccitava tanto la mia curiosità:

Io lo conosco da molti anni ed avendolo sempre trovato divertente, allegro, brillante, fui stupito quanto te e gli altri del mutamento ch'ebbe luogo in lui. La cosa era infatti incomprensibile. Come sai, egli è favolosamente ricco, affatto indipendente, di figura aggradevole, di carattere lieto, ed in ogni cosa fortunatissimo; non fu mai conosciuto come una di quelle teste balzane che sanno crearsi dei fantasmi con la loro propria immaginazione; è continuamente accarezzato da tutti, ha una quantità di amici che farebbero qualunque cosa per lui. Come spiegare dunque che prima fosse vivace, sereno, scintillante, per così dire, e che d'improvviso, senza alcun motivo palese o presumibile siasi dato in preda a una cupa mestizia?