E il balsamo dell'alma innamorata,
E allor la fulgida
Dama un sol bacio gli porrìa sulli occhi
Ed ei con l'alma lieta ed affannata
Il volto asconderìa nei suoi ginocchi.
* * * * *
Egli andrà in fondo al lungo suo sentiero
Senza trovare il dolce dì sognato.
Ella all'oceano
Calmo o furente volgerà l'altero
Languido sguardo interrogando il fato
Che non si può mai compiere.
Oh! chi può dir di questi amori, ignoti
L'uno all'altro qui in terra, il compimento
Paradisiaco?
Oh! quando fiano i lor desiri immoti
E in un confuso il duplice lamento
E l'ineffabil gaudio?
Quanti tramonti ancora e quante aurore,
Quanti voli da questo a quel pianeta,
Oh! quanti secoli
Dovran fuggire pria che il dì d'amore
Sorga a riunire il giovane poeta
Alla sua dama pallida?
. . . . . . . . .
III.
STORIA DI MARE
Spuntava il dì sereno; non aleggiava vento
Sulla spiaggia che il flutto batteva molle e lento,
Da breve ora soltanto s'era levato il sole.
La pura aura marina, che spira fresca ed ole
Con un profumo amaro, facea ondeggiar la tela
D'una tenda costrutta con una vecchia vela.
Non una voce. Solo come un punto in distanza
Qualche barca da pesca che lentamente avanza.
Ma a un tratto dalla tenda una fanciulla bionda,
Bella come la Venere che sorge in mezzo all'onda,
Uscì qual visïone luminosa, inattesa.
Sulle spalle superbe la chioma avea distesa,
Ed il vestito bianco svelava la bellezza
Delle sue forme pari alle antiche in purezza.
I piedi sulla rena lasciavan delicata
Orma di piante e dita che parevan di fata.
Con gli occhi color d'aria dalle arcuate ciglia
Guarda la giovin scena a cui ella somiglia
Con una espressione di gioia giovanile.
—O la freschezza lieta d'un bel giorno d'aprile!
Per toccar le conchiglie s'abbassava talora,
Ed una ne ammirava tutta rosea, e sonora.
Si soffermò un istante, gettò uno sguardo intorno
All'orizzonte chiaro dove brillava il giorno,
Formando una visiera della sua aperta palma,
E poi ridente, piena d'una letizia calma
Corse nel mar, siccome da alcun desir fatale
Attratta, e avviluppata da un fascino ideale.
—Poi le mancò il terreno ed allungò le braccia,
Le aprì, le riallungò, seguendo una sua traccia,
E cominciò a nuotare con leggiadra baldanza.
Già nelle prime mosse pervenne a una distanza
Incredibil dal lido—elegante e veloce.