O triste suolo, indifferenti e belle,
Così nel cor—simili all'alte stelle—
Gli stessi sensi in region remote
V'agitan sempre, e come al firmamento
L'Orsa si mostra e la luna d'argento,
Stanno nell'alma vostre brame immote.

Vittime tutti d'uno stesso inganno,
Nell'imo vostro cor chiuso è l'affanno
Che la parola invan cerca ridire,
E s'ode solo qualche flebil suono.
Incompreso dai più, mentre che un tuono
Sublime dorme nelle vostre lire.

VI.

PRESENTIMENTO

La candida fanciulla ha sedici anni
E non provò nè duolo ancor, nè gioia;
Ignora i gaudi tristi e i dolci affanni
E il disperar per fieri disinganni,

Quando sembra che il cor nel petto muoia.

Sciolti e cadenti i suoi capelli biondi
Sul roseo volto dai grandi occhi puri,
Allor che, o sole, i vasti campi inondi,
Ella si siede sotto l'alte frondi

Nei recessi al meriggio ancora oscuri.

Sulla sua via ell'ha ben lievi impronte,
Il suo passato ancora non le pesa,
Niun periglio ella scorge all'orizzonte,
Le tempeste ella ignora, i mali e l'onte,

E non sa nè il rimpianto nè l'attesa.