La terra è allegra sotto al firmamento,
È puro il giorno come il suo bel viso,
Par che tutto il creato sia contento,
Cantan gli augelli mentre tace il vento,
La terra rende al cielo il suo sorriso.
Fiutano i bovi l'aura profumata,
Ronzan tra i rami mille alati insetti;
La pianura serena, illuminata,
Vive una vita intensa e più beata,
Fremono già i misterïosi affetti.
E allora in mezzo a quella pace lieta;
Sotto la vasta celestiale vôlta,
Lei che improvviso ignota speme asseta,
In tra la gioia cósmica e segreta
Si sente triste per la prima volta.
VII.
NEL PARCO
Nel mistero del crepuscolo
S'addormìa la villa e il parco.
Io sognavo ai tempi rosei,
E la speme moribonda
Cui ravviva la profonda
Solitudine degli alberi
Al mio cor trovava un varco.
S'era spento allor l'incendio
Del tramonto all'orizzonte
Nelle tinte d'oro e porpora,
Celestiale ed uniforme
Luce blanda sulle forme
Si spandeva e nello spazio
Cancellando l'altre impronte.