Cancellando ogni vestigio
Doloroso delle lotte
Che la vita sempre genera,
Sul color troppo vivace
Distendendo la sua pace,
E annunciandone già prossima
L'aura sacra della notte.
Si sentìa l'epitalamio
Ineffabil della sera,
V'eran soffii e note languide
Che turbavano la mente,
E facevan che le spente
Rose antiche rifiorissero
In ogni anima più nera.
VIII.
SEMPER ET UBIQUE
L'amour pleure en tout temps et triomphe en tout lieu.
VICTOR HUGO
A GIOVANNI CAMERANA
*
A me, stupito, apparve un giovinetto
Coronato di rose il crin ricciuto.
Mi sorrise e guardò, ma stette muto
Al mio cospetto.
Pareva, fatto ver, sogno d'artista
Da ingelosir Pigmalïone o Apelle;
E gli occhi suoi parean due nere stelle
Senz'ombra trista.
Pieno d'incanto era il suo bel sorriso,
Fatte pei baci le sue labbra rosse,
Armonïose le leggiadre mosse,
Fulgido il viso.