Donna Matilde. Eh, certo!
Dottore. Quand'egli era dunque perfettamente in sensi, ecco—volevo dir questo!—Propose lui, a lei, di farselo eseguire?
Donna Matilde. Ma no, dottore! Ce lo facemmo eseguire tanti di quelli che prendemmo parte alla cavalcata. Così, per serbarne un ricordo.
Belcredi. Me lo feci fare anch'io, il mio, di «Carlo d'Angiò »!
Donna Matilde. Appena furono pronti i costumi.
Belcredi. Perché, vede? ci fu la proposta di raccoglierli tutti, per ricordo, come in una galleria, nel salone della villa dove si fece la cavalcata. Ma poi ciascuno volle tenersi il suo.
Donna Matilde. E questo mio, come le ho detto, io lo cedetti—senza poi tanto rincrescimento—perché sua madre...
accenna di nuovo al Di Nolli.
Dottore. Non sa se fu lui a richiederlo?
Donna Matilde. Ah, non so! Forse... O fu la sorella, per assecondare amorosamente...