Donn’Anna

E non intendi che si dovrebbe piangere sempre, allora? — Oh Fiorina,

le prenderà la testa fra le mani e la guarderà negli occhi amorosamente:

tu, questa? con questa fronte? con questi occhi? Ma ci pensi? Come ti sei ridotta così da quella che eri? Ti vedo viva com’eri, un fiore veramente; e vuoi che non mi sembri un sogno vederti ora così? E a te, di’ la verità, se ci pensi, la tua immagine d’allora —

Donna Fiorina

— eh sì, un sogno, Anna.

Donn’Anna

Ecco, vedi com’è? Tutto così. Un sogno. E il corpo, se così sotto le mani ti cangia ti cangia — le tue immagini — questa, quella — che sono? Memorie di sogni. Ecco: questa, quella. Tutto.

Donna Fiorina

Memorie di sogni, sì.