Donn’Anna
E allora basta che sia viva la memoria, io dico, e il sogno è vita, ecco! Mio figlio com’io lo vedo: vivo! vivo! — Non quello che è di là. Cercate d’intendermi!
Donna Fiorina
quasi tra sè:
Ma è pure quello di là!
Don Giorgio
Dio volesse che fosse un sogno!
Donn’Anna
senza più impazienza, dopo essere stata per un momento assorta in sè:
Sette anni ci vogliono — lo so — sette anni di stare a pensare al figlio che non ritorna, e aver sofferto quello che ho sofferto io, per intenderla questa verità che oltrepassa ogni dolore e si fa qua, qua come una luce che non si può più spegnere —